Vivere Tropea
I luoghi imperdibili.
Sei nel centro storico, a pochi minuti a piedi dall'attico; sei fuori, in auto o in barca. Per ognuno, il momento migliore.
Aggiornato a ottobre 2026

In centro, a piedi
Mattina presto o al tramonto
Santuario di Santa Maria dell'Isola
La cartolina di Tropea: un santuario su un promontorio che un tempo era un'isola. Si scende con la scalinata lungo la scogliera e in cima la vista si apre fino all'orizzonte. L'edificio di oggi è stato rimaneggiato dopo il terremoto del 1905.

Metà mattina
La Cattedrale
Normanna, del XII secolo, a tre navate. Custodisce l'immagine della Madonna di Romania, patrona della città, e un crocifisso nero del Seicento. Dentro sono esposte due bombe del 1943 che non esplosero.
Al tramonto
Corso Vittorio Emanuele e gli affacci
La strada principale del centro, tra palazzi nobiliari e botteghe. In fondo l'Affaccio Raf Vallone, a una quarantina di metri sul mare, con il santuario sotto di te; poco più in là il Largo Migliarese, il balcone più fotografato di Tropea.
Dopo cena
La Scala Letteraria
Una scalinata del centro con i gradini che riportano titoli e versi della letteratura italiana, dalla Divina Commedia ai Promessi Sposi. Da fare senza fretta, dopo cena.
Mattina presto
Spiaggia della Rotonda e Marina dell'Isola
Sabbia chiara e fine, acqua limpida, lidi attrezzati. Lo Scoglio di San Leonardo è il segno della Rotonda; Marina dell'Isola è la spiaggia ai piedi del santuario. Per meno gente, la Spiaggia del Cannone.
Mattina o tardo pomeriggio
Il porto turistico
Da qui partono le barche per la Costa degli Dei e per le Eolie. È anche la vista del nostro roof top. Si scende in pochi minuti; il ritorno è in salita.
Fuori Tropea
Al tramonto, o la mattina per il mare
Capo Vaticano e le Grotticelle
Il promontorio con il faro della Marina Militare e un belvedere a un centinaio di metri sul mare, da cui si vedono lo Stretto e le Eolie. Sotto, le Grotticelle: tre calette di sabbia chiara con l'acqua spesso calma.

Una mattina
Pizzo: Piedigrotta e il Castello Murat
La chiesetta di Piedigrotta è scavata nella roccia; la tradizione dice che l'abbiano cominciata marinai napoletani naufragati, alla fine del Seicento. Il castello aragonese è detto Castello Murat: qui Gioacchino Murat fu fucilato nel 1815. In piazza, il tartufo di Pizzo.
Mattina, a giugno e settembre
Zambrone, il Paradiso del Sub
Calette e fondali trasparenti a est di Tropea. Al Paradiso del Sub si arriva a piedi, tra la macchia mediterranea e una scalinata scavata nella scogliera, con un dislivello di circa cento metri: scarpe adatte.
In estate, con il mare buono
Le Isole Eolie in barca
Dal porto di Tropea partono gite giornaliere in motonave verso Panarea, Stromboli, Lipari e Vulcano; alcune comprendono la sera davanti alla Sciara del Fuoco, per vedere le esplosioni di Stromboli al buio. Una gita lunga: anche 13 ore.
Una giornata d'estate
Serra San Bruno e la Certosa
Un paese di montagna tra i boschi. La Certosa di Santo Stefano del Bosco fu la prima certosa d'Italia, fondata da Bruno di Colonia; ricostruita dopo il terremoto del 1783. I monaci vivono in clausura: si visita il museo.
Primavera o inizio autunno
Zungri e Spilinga, l'entroterra
A Zungri l'insediamento rupestre delle Grotte degli Sbariati, scavato nella roccia. Spilinga è il paese della ’nduja. Due soste lente, meglio in primavera o a inizio autunno.
Tutto a portata di passeggiata.
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